Feltre – Vincheto di Celarda – Domenica 29 giugno 2014

Vincheto

Ore 8:15 ritrovo al parcheggio del supermercato COOP del centro commerciale ‘OK’ di Pove del Grappa per partenza alle ore 8.30
Ore 9.30 arrivo a Feltre  ed inizio passeggiata
Lunghezza: 6 km, interamente pianeggianti
Ore 12.30 circa fine passeggiata e rientro libero a Bassano
Al termine, per chi vorrà ci sarà la possibilità di andare a pranzare a Pedavena
NB : Nel parco non sono ammessi cani
BREVI INFORMAZIONI SUL VINCHETO

Il nome ‘vincheto’ si riferisce all’area palustre-paludosa un tempo ottimo terreno per coltivazione-raccolta dei ‘vinchi’, i rami di salice utilizzati come materiale da intrecco nella costruzione di ceste. In lingua veneta i termini sono conosciuti anche come ‘strope’ e ‘stropari’ (Stroppari ricorre in numerose località venete).

L’ambiente è splendido ed appagante. Un luogo affascinante.
Numerose le risorgive e i stagni d’acqua, residui dell’ultima grande glaciazione di 10.000 anni fa. L’area è delimitata dal fiume Piave, dal torrente Caorame e dal torrentello Celarda.
Sono possibili facili passeggiate dove ammirare svariati ambienti naturali o rinaturalizzati, recinti di ripopolazione e cura di animali selvatici e domestici e vasche di allevamento di pesci fluviali per la ripopolazione.
Vi sono grossi erbivori allo stato semi-selvatico o chiusi in appositi grandi recinti: cervi, camosci, caprioli, ecc.
La vegetazione è rigogliosissima e prepotente. Numerosissimi gli uccelli.

Ovunque sono presenti pannelli divulgativi molto interessanti e ben mantenuti ed il centro dispone di sale didattiche e per conferenze. Tutto è curatissimo dal personale forestale e ricerche, studi e divulgazione sono svolti in collaborazione con istituti universitari.

L’area protetta è pressoché pianeggiante, proprio sulla riva destra del fiume Piave che un tempo l’occupava con le ramificazioni dall’antico alveo. Fin dalla fine delle grandi glaciazioni l’accumulo di materiale grossolanamente ghiaioso evita l’invasione dell’acqua di piena e permette il deposito di terreno alluvionale e humus vegetale e l’insediamento di una ricca flora: dalle piante pioniere fino al bosco di conifere.

Numerosi sono i rami fossili del fiume a formare piccole paludi, stagni e torrentelli alimentati da risorgive o fontanazzi. L’ambiente umido è di straordinario interesse. Oltre agli animali nei grandi recinti, che viceversa sarebbero difficilmente osservabili allo stato brado, con un po’ di fortuna si possono incontrare fauna ed uccelli selvatici lungo i sentierini che si diramano nei boschetti e nelle zone umide.

Bastoncini a disposizione gratuita di chi ne fosse sprovvisto
Abbigliamento adatto al periodo
Per la sosta di metà mattino, portarsi uno snack e da bere

ISTRUTTORI DI RIFERIMENTO: STEFANIA 392 9008135 – STEFANO 334 3939338