Passo Rolle – Cristo Pensante – Domenica 2 luglio 2017

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ORE 7,00 RITROVO PARCHEGGIO CENTRO COMMERCIALE POVE
ORE 7,15 PARTENZA PER PASSO ROLLE
ORE 9,00 ARRIVO AL PARCHEGGIO POCO PRIMA DEL PASSO A SINISTRA
ORE 9,15 PARTENZA CAMMINATA
ORE 12,00 PRANZO AL SACCO O POSSIBILITA’ DI PRANZO PRESSO CAPANNA CERVINO AL RITORNO
A SEGUIRE RIENTRO LIBERO A BASSANO

Caratteristiche: itinerario che consente una completa esplorazione del Monte Castellazzo, monte isolato contornato da aperti pascoli e con vista sulle Pale di San Martino e  sull’alta valle del Travignolo.

Di interesse naturalistico, storico e panoramico.
Difficoltà: agevole
Tempo totale andata e ritorno: ore 2,45
Dislivello: dalla Baita Segantini mt. 163
Segnaletica: segnaletica con scritta “Castellazzo – Trekking del Cristo pensante”
La baita Segantini si raggiunge  a piedi partendo da Passo Rolle e transitando per la Capanna Cervino. (tempo da Passo Rolle alla Baita Segantini 1 ora circa).
L’itinerario prende il via  presso la Baita Segantini (mt. 2170 ) dopo circa  cento metri in direzione della Val Venegiotta. Dalla strada bianca, si prende sulla sinistra la stradina con la segnaletica “Castellazzo – trekking del Cristo pensante”, che poco dopo si trasforma in un comodo sentiero che procede in pianura e leggera discesa attraversando ampi pascoli e profondi canaloni, con visioni delle Pale di San Martino, la Val Venegia e la Marmolada.
Alla fine della discesa, sotto i ghiaioni parte est del Castellazzo, si prende il sentiero di destra che prosegue dopo un centinaio di metri di salita, di nuovo in pianura e dove si possono vedere nel sottostante avvallamento sulla destra le casematte, resti della Grande Guerra. Arrivati al termine del tratto in piano del sentiero, nella parte nord-est del Castellazzo, il sentiero diventa mulattiera ben definita con a tratti numerosi muri a secco. La salita si presenta abbastanza irta nei primi 200 metri per poi salire in  modo meno ripido e comunque con tanti tornantini. Finiti i tornanti la mulattiera diventa di nuovo sentiero e si inerpica in un lungo prato al termine del quale si arriva ad una selletta con una galleria e si incrocia il sentiero che sale lungo i ghiaioni, ora in disuso. Da qui si procede a destra passando davanti ad un rudere della guerra che segna la fine della salita. Da qui si può già intravvedere il Cristo pensante, che si raggiunge dopo circa 200 metri lasciando il sentierino in prossimità del tornande e prendendo a destra per circa 50 metri tra un camminamento della guerra.
Il sentiero appena lasciato, prosegue sulla sinistra sino a raggiungere la cima vera e propria dove è situata una  croce di legno.
Si ritorna per la stessa strada e per chi non volesse ritornare di nuovo alla Baita Segantini, giunti in prossimità del secondo bivio, prendere per Capanna Cervino.

Il Cristo pensante è stato scolpito da Paolo Lauton di Predazzo ed è di marmo bianco, la Predazzite che presenta forti striature di antracite di colore nero che quanto piove fanno diventare il Cristo quasi nero. Alla base del Cristo in una targa  sono scolpite le parole di Madre Teresa di Calcutta “Trova il tempo di pensare, trova il tempo di pregare, trova il tempo di sorridere”.

La corona di spine posta sulla testa del Cristo è stata da me confezionata con filo spinato della prima guerra mondiale raccolto lungo i ghiaioni del Castellazzo e parte proveniente da Malga Valazza al Passo del Valle. Quest’ultimo pezzo ha una storia incredibile per come è stato ritrovato ed ha un forte richiamo con la Madonna di Medjugorje.

A fianco del Cristo pensante è posizionata la grande croce di ferro, il cortèn, che con il tempo arrugginisce e entra in perfetta simbiosi con i manufatti della grande guerra. Volutamente ho lasciato sulla croce i tre chiodi dove Gesù è stato appeso a testimoniare che il Cristo pensante prima è stato crocifisso e poi, dopo duemila anni è sceso dalla croce ed è in atteggiamento pensieroso sul da farsi, in questo mondo ormai alla deriva dove i valori principali non esistono più.

Il lato della croce vicino al Cristo è liscio a dimostrazione che chi sta accanto a Gesù è tranquillo, mentre il lato più lontano è seghettato e rappresenta il vento della cattiveria e dell’invidia dell’uomo. Nella parte alta vi è un inserto aperto rifinito con lamine di ottone a significare lo spirito santo e volutamente realizzato per permettere al sole al tramonto di entrarvi regalando uno spettacolo unico, sembra quasi che la croce si incendi.

Nella croce sono poste due cassette, quella in basso contenente il libro di vetta e quella appena sopra chiusa quella che riceve i bigliettini dei pellegrini con i pensieri più profondi.

A meno di due anni dalla sua posa al Cristo pensante sono arrivate decine di migliaia di persone, di fedi diverse e tutte si sono portate a casa qualche cosa di buono come può essere un pensiero positivo oppure per tanti è stato un momento di tirare le somme della propria vita, per capire e per ripartire con altri stimoli e convinzioni. Sul sentiero del Gesù pensante non si può mentire a se stessi e per tanti è stata la svolta della loro vita.

N.B. Abbigliamento adeguato alle temperature del periodo, prevedendo  capi adatti in caso di pioggia e relativo cambio.  E’ obbligatorio, per quanti fanno uso di farmaci, averli  appresso anche durante la passeggiata, inoltre è fondamentale avvisare gli organizzatori della presenza di eventuali patologie.
Bastoncini a disposizione gratuita per chi ne fosse sprovvisto

ISTRUTTORE REFERENTE: OSVALDO 333 3884932